Walter Bianconi

“…C’era una volta un giovane ristoratore che ha fatto scuola e ora cerca allievi che si facciano ambasciatori della cucina italiana nel mondo … si potrebbe sintetizzare così la storia professionale (e sentimentale) di Walter Bianconi, trevigiano di origine ed ormai ex titolare del celebre Ristorante “Tivoli” di Cortina d’Ampezzo con la moglie Donata, uno dei più interessanti laboratori gastronomici del nostro paese.”

Uno Chef che possiede la certezza di chi il mestiere l’ha imparato davvero sul campo. Tutto ebbe inizio alla fine degli anni ’80 quando Walter Bianconi conosce Jean Claude Fabre (sous chef del celebre Jacques Maximin, chef del Negresco di Nizza). Dal loro incontro due risultati concreti: un libro, “Piatti Senza Frontiere”, scritto a due teste e quattro mani, nella cui prefazione Sergio Zavoli ha scritto….”due cucine mediterranee, fondate su un’identità non stravagante, persone che non cercano di riempire i piatti, ma di capire la qualità e ragionare sulla diversità di ciò che offrono”. Ed è ancora da questa amicizia che nel ’93 nacque la sezione italiana dei “Jeunes Restaurateur d’Europe”, Giovani Ristoratori guidati dal motto “Talent&Passion” che contribuirà a portare Walter nel firmamento dell’Alta Gastronomia: 1 Stella Michelin, Il Sole di Veronelli con il punteggio di 100/100, le 3 Forchette del Gambero Rosso 90/100, 16/20 sull’Espresso e 17/20 sulla celebre Gault Millau; per non parlare dei numerosi premi tra i quali il premio “Champagne MUMM” nel ’92 e ’94 e “Il Cuoco dell’anno” nel Nov.’98. Lo scopo dell’Associazione era ed è ancora quello di promuovere l’Amicizia e la Collaborazione tra i giovani Chef e divulgare la cucina nazionale, un’attenzione ai sapori e un’Educazione al Gusto che oggi sono anche punto fermo di questo splendido Ristorante Itinerante che è “Dove Vuoi Catering”.

Tra i ricordi di Cortina

Certi luoghi sono decisamente baciati dalla fortuna. Oltre a un’invidiabile posizione logistica, acquistano, negli anni, un particolare fascino dovuto, per esempio, al fatto di essere frequentati da tutta, o quasi, la gente che conta: scrittori, politici, tutti quelli, insomma, che “fanno” immagine, privilegiano un luogo turistico e lo rendono sempre più ambito, creandogli intorno un’aura tutta particolare. Questa è Cortina d’Ampezzo, da molto tempo ormai “la perla della Dolomiti”, meta di viaggiatori dalla vita brillante dove è difficile trovare un luogo che spicchi semplicemente per la sua proposta gastronomica e non, piuttosto, per le sue camere con vista panoramica.

Difficile, ma non impossibile, perché questo è ciò che è successo per 23 anni al ristorante di Walter e Donata, la sua fama ha fatto il giro dei salotti bene accogliendo tra i suoi tavoli personaggi noti come Luca Cordero di Montezemolo, Benetton, Marco Tronchetti Provera, Natuzzi, Barilla, Andrea Trombini, per non dimenticare i volti del mondo dello spettacolo come Marcello Mastroianni, Paolo Villaggio, Cristian De Sica, Alba Parietti, Deborah Caprioglio o Ezio Greggio. I loro piatti, insomma, hanno stregato i bei nomi del turismo cortinese, in particolare lo scrittore Giorgio Soavi che alla “bavarese allo yogurt” ha dedicato un paio di racconti. Per sapere questo sarebbe sufficiente ricordare che la Stella Michelin brilla sopra la testa di Walter ormai dal ’90 con iniziative che hanno lasciato il segno nel tempo… Un locale dove i clienti più “snob” di Cortina hanno trovato un angolo elegantemente familiare …

“Nel 1990, in Francia, feci la conoscenza di Jeunes Restaurateurs de France-JRF, e subito mi identificai nel loro motto “Talento e Passione”. Quando, un paio di anni dopo, l’associazione francese ha aperto le porte a ristoratori di altri paesi e i JRF si sono trasformati in Jeunes Restaurateurs d’Europe, con un gruppo di colleghi, ben presto diventati amici, abbiamo creato la sezione italiana. Mia moglie Donata li chiama “i suoi figli talentuosi”, io più semplicemente li definisco ragazzi con tanta passione. La passione è l’ingrediente base del nostro mestiere: fa muovere il mondo. Lo spirito che ci anima, oggi come ieri, è quello di un’ Europa unita anche dalla e nella tavola. Naturalmente con talento e passione.”